Vicino a Colle val d’Elsa c’è un paesino chiamato Quartaia, la Fiorentina per andare a Roma è passata di lì.
Ho visto una mezz’ora di partita: una Fiorentina timida ed impaurita (parole di Davide) di fronte ad una lupa assetata di sangue.
Dybala, non uno qualunque, ha fatto tutto quello che ha voluto, non ha trovato un minimo di opposizione, tutte le volte che toccava palla affettava libero il nostro centrocampo fino a presentarsi al limite dell’area con varie opzioni da scegliere. Inutile cercare i colpevoli nei due centrali, quando il centrocampo non filtra e i terzini sono molli, la colpa non è dei centrali.
Non ho nemmeno più voglia di scrivere, che scrivo, mi sembra tutto nero. Mi sembra di essere tornati ai tempi del primo Iachini, quando si giocava di catenaccio e quando Chiesa, ormai in partenza, fu fatto giocare capitano. La coppia Paratici-Grosso è partita come peggio non poteva e Joe Commisso diventa un serio pretendente all’alias VCG.
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