Al Viola Park

Finalmente siamo andati al Rocco B. Commisso Viola Park. Mi è sembrato facile da raggiungere, stanno anche completando la tramvia, con tanti parcheggi, con uno stadio piccolo ma comodo, con un bar dove si paga solo con carta di credito ma non ti vendono il lampredotto e se chiedi un’acqua gassata la trovi già pronta ma sgassata. Tutto in ordine, tutto moderno, tutto efficiente e tutto pronto in pochi anni, è chiaro che non ho potuto che ripetermi più volte nella testa “se al povero Rocco avessero fatto fare anche lo stadio…”. E mi fermo qua, inutile logorarsi su certe melmose questioni.

Abbiamo visto da vicino i nuovi protagonisti: Fabio Paratici, Fabio Grosso, Aurelio Andreazzoli, i nuovi acquisti compreso Oulai. Mi sarebbe piaciuto vedere anche Goretti ma non l’ho visto. Abbiamo anche visto la partitella con la Primavera, prima a mezzo campo, poi 3/4, poi la porta muovibile è stata spostata di nuovo, poi campo intero. Due formazioni diverse per la Fiorentina e per la Primavera per un totale di quasi due ore di “spettacolo”. Due semi-partite senza tregua, senza pause, un continuo avanti e indietro, pressing, contro-pressing, ripartenze, sempre con tanta gente intorno alla palla, quando ad un certo punto i calciatori hanno tirato il fiato ci siamo accorti che il ritmo era calato.

L’unica impressione positiva che mi sento di riportare, ma non l’unica che ho avuto, è Kean apparso motivato e voglioso, per mezz’ora ha messo in campo tanta determinazione, poi è arrivato un contattino con il difensore ed è uscito dal campo. Continuerà a comportarsi da primadonna senza esserlo o riuscirà a mettersi umilmente al servizio della squadra?

Riporterò invece le numerose impressioni meno positive: la prima riguarda Gud, la tecnica c’è, l’impegno non l’ho visto, dubito che Mister Grosso sia rimasto soddisfatto. Per certi versi lo paragonerei a Sohm, hanno giocato da esterno sinistro alto entrambi, entrambi con lo stesso andamento svogliato, di Sohm si sa che è sul mercato, non sarà necessariamente sul mercato anche Gud?

Altra impressione meno positiva è Fortini che non avevo mai visto dal vivo, è veloce, grintoso e voglioso, ma il pallone gli brucia tra i piedi che non sono certo raffinati. Rimarrà come riserva-jolly-esterno destra-sinistra alto-basso?

Dodo è sempre il solito velocissimo Dodo, sembra Cafù fino ad un momento prima del cross o del tiro, poi diventa peggio di Fortini. Eppure è Brasiliano.

Segnalerei anche il solito passaggio sbagliato di Comuzzo, quelli che in serie A diventano frittate.

Andiamo avanti con limitata ma indispensabile fiducia.

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