100 anni di…

La partita con il Frosinone finita 0-3 è cascata a fagiulo per festeggiare i 100 anni della Fiorentina. Non ho vissuto i primi 50, ma ho vissuto bene i secondi. Ad un certo punto della partita mi è balenata in testa che la parola più precisa per descrivere i miei 50 anni di Fiorentina è SCAROGNA, anche perché, l’assenza che ha fatto più rumore alla festa, è stata sicuramente quella di Giancarlo Antognoni, calciatore sofraffino (a Firenze) e simbolo vero di quella che può chiamarsi SCAROGNA: nell’anno dello scudetto mancò varie partite (con lui la media punti fu 1.44, senza fu di 1.71, prendendo la media avremmo chiuso a 47 invece che a 45), ai mondiali gli fischiarono un fuorigioco inesistente in quello che poteva essere il suo gol più importante e in semifinale si infortunò per non giocare la sua partita più importante.

Poi mi sono detto che la fortuna non esiste e che siamo sempre i soliti tifosi della Fiorentina che si mascherano dietro a tutti gli alibi possibili ed immaginabili invece di ammettere la nostra inferiorità. Eppure contro il Frosinone non ho visto una Fiorentina inferiore, ho visto una Fiorentina un po’ legata, imballata, paurosa (Grosso, è ora di tirare fuori gli attributi!) ma non nettamente inferiore. Si gioca malino, si corre poco, il centrocampo non funziona, il gioco è parecchio “palla lunga”, quel poco che si è visto di gioco “giocato” non è stato male, le due occasioni più grosse sono capitate sui piedi di Gud, una moscio, l’altra moscio e in fuorigioco. Poi due pali, uno clamoroso, poi il loro raddoppio per nostra estrema dolcezza in area (Grosso, è ora di tirare fuori gli attributi!) e partita che è andata via.

Sono rimasto dispiaciuto per i fischi che hanno subissato Gud all’uscita dal campo, lo considero un buon calciatore, ma è veramente troppo algido, non ne possiamo più; tanto bello, forse bravo, quanto distante dalla partita, in due anni lo ricordiamo di più per le sue partite da assente in campo che per le partite che ha risolto. Tanti saluti a lui e tanti saluti a Kean, noi vogliamo calciatori che lottano per la maglia, non solo per lo stipendio.

Nel frattempo il mercato sta per finire e i calciatori che sono arrivati/stanno arrivando sono di quelli “La porti un b. a Firenze”, a tal proposito vi delizio con un brano di Njie.

Concludo con un possente grido a squarciagola: AUGURI FIORENTINAAAAAAAAA!!!

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