Jimenez ed altro

In questa domenica di Luglio, complice la pioggia tanto desiderata in questo periodo, mi ritrovo ad avere un’oretta di tempo libero per due parole sulla Fiorentina.

Lo scialbo 1-0 contro il Gubbio e il 2-3 contro il QPR ha scatenato tifosi e giornalai: chi dice che andrebbe preallertato Vanoli, chi paragona il 2-3 di ieri alla sconfitta contro i Giapponesi dello scorso anno; poi ho letto che mancano 6 esterni e addirittura sentito dire che “se la Fiorentina vuole investire questo è il momento di dimostrarlo”. Come si fa a non pensar male di certi giornalai tra l’altro fiorentini di nascita?

Sappiamo tutti che la Fiorentina è, al momento, un cantiere aperto come lo stadio, l’unica certezza è il 4-3-3 versione Grosso.

Il centrocampo mi sembra l’unico reparto completo, ci sono sette calciatori per tre posti, otto compreso Sohm che dovrebbe essere venduto, più qualche giovane da valutare. Ci sono i nuovi, i vecchi, i tecnici, i fisici, i difensivi, gli offensivi, i geometrici e i corridori. Questo non garantisce il risultato ma non credo si possa obiettare qualcosa alla società.

Anche come difensori centrali siamo a posto, sono cinque per due posti: nuovi, vecchi, tecnici, fisici, mancini, destri, biondi, mori, e uno anche con il codo; io andrei avanti con tutti e cinque perché è il ruolo più soggetto ad ammonizioni. Lo stesso vale per i portieri, De Gea titolare e Christensen riserva, nessuna alternanza o competizione. A me De Gea piace poco perché non esce ma mi dovrò rassegnare, la situazione portieri è congelata.

La situazione sarebbe potenzialmente stabile anche per il ruolo di centravanti, abbiamo il titolare (Kean) e la riserva smaniosa (Piccoli), giocatori che non sono uguali ma simili, il centravanti forte fisicamente con cui però non è possibile dialogare. Se ci fosse da dialogare abbiamo visto che è più facile farlo con Piccoli, con cui la squadra gioca molto meglio. Poi ci sono le parole di Grosso “Vorrei tenerlo, altrimenti gli faremo l’in bocca al lupo”. Non saranno un invito ad andare per il centravanti hiphop? Ho paura che la telenovela andrà avanti per tutta l’estate e non farà bene alla squadra perché il centravanti è un ruolo troppo importante. Io tifo per la partenza di Kean, perché è troppo solista per giocare nel calcio moderno, e per l’arrivo di un centravanti “manovriero”.

Altra situazione spinosa è quella di Dodo, che non si sa se vuole rinnovare o andare, che ha il posto assicurato nella Fiorentina, ma non lo avrebbe in una squadra di livello superiore, quindi è difficile da vendere. Se rimanesse il ruolo terzino destro sarebbe ben coperto, se andasse dovrebbe decidersi a farlo in fretta, proprio come Kean. Sul ruolo di terzino sinistro siamo invece in alto mare, Grosso ha provato Brescianini, che non mi sembra avere il passo per farlo, poi Fortini, che potrebbe essere una buona, o decente, riserva, poi qualche giovane. Parisi non si è mai mostrato sufficientemente bravo a difendere per assurgere al ruolo di titolare e deve recuperare dal brutto infortunio, quindi è innegabile che a sinistra il posto da terzino è scoperto.

Tutto da definire sugli esterni, dove l’unico che sembra avere il posto da titolare non è un esterno, Gud a sinistra non ha l’atteggiamento del titolare, forse proprio perché nemmeno lui crede che Croci a 16 anni o Fortini possano rappresentare una valida alternativa. Quasi buio a destra, dove Grosso ha provato Jimenez, Fortini e addirittura Dodo nell’attesa, forse, di sperimentare anche Parisi. Potessi, chiederei a Paratici un esterno di quelli che spaccano le partite, uno da almeno dieci gol all’anno. Fantasie…

Chiudo per segnalare una situazione che non è stata messa in evidenza da nessun giornalaio.

Ho visto la presentazione di Jimenez e, lì per lì, sono rimasto sorpreso nel vedere che era presente anche Paratici, ho proprio pensato guarda che strano, eppure è Jimenez e non Maradona. Più avanti, durante l’intervista, ho capito perché c’era Paratici, era lì a proteggere il ragazzo dalla domanda a trabocchetto che è puntualmente arrivata, guarda caso da una testata rivale calcisticamente, sulla sua recente disavventura inglese. Una domandina ingenua, fatta con tono amichevole, intorno alla cui risposta sarebbe stato possibile ricamare facilmente un articoletto negativo sul giocatore e quindi sulla Fiorentina. A Paratici dico bravo, a Jimenez dico svegliati, perché è già il secondo inciampo grave in due anni di carriera, sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

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