Particelle di Fiorentina nella nebbia

Proprio ieri un mio collega mi ha segnalato l’esperimento della camera a nebbia. La nuova Fiorentina di Vanoli ci ha fatto vedere qualche particella di speranza così come, con la camera a nebbia, si vedono le particelle che “vivono” nell’atmosfera.

Dopo venti minuti di partita la Fiorentina aveva corso, lotticchiato (lottato è un parolone), creato qualche bella occasione da gol, non nascondo che ho pensato “finalmente vediamo la differenza tra noi, squadra costruita per puntare in alto (?), e una squadra costruita per salvarsi”. Invece ecco il patatrack, palla persa a centrocampo e bruciate ripartenza del Venezia che marca l’1-0. Ranieri ha accorciato, Dragusin ha allungato e in due si sono bevuti cinque uomini a difesa schierata.

Per fortuna, dopo pochi minuti, Franco Mastantuono ha finalmente messo in mostra qualcosa del suo repertorio, una bella doppietta che ci ha messo in una situazione di vantaggio e fiducia. Dopo un’altra grossa occasione per noi con Njie, la partita ha subito un momento di “fase laterale” e finalmente è arrivato il 3-1 di Pellegrino (assomiglia a Vieri) che ha chiuso la partita. Favoloso il siparietto visto in TV con il jovane Commisso che è andato a complimentarsi con la dirigenza e Ferrari che ha fatto segno “calma, calma” con la mano.

La prima cosa buona da segnalare, innegabile ed inequivocabile, è la Fiorentina scesa in campo con lo spirito battagliero di squadra che vuole giocarsi la partita. Quel poco pressing che abbiamo visto è stato collettivo, la fase difensiva è stata di tutti e tutti insieme. Ci perdoni Grosso, che non rammenteremo mai più, ma la sua squadra era prima di tutto moscia e scollegata. La Fiorentina di ieri ridà entusiasmo a tutto l’ambiente per l’atteggiamento con cui è scesa in campo (infatti ho voglia di scrivere 🙂 ).

Indipendentemente dal gol preso ieri, su cui forse non poteva fare niente, il portiere è da rinnovare ed è uno dei grossi difetti di questa squadra. Per me non trasmette sicurezza.

Jimenez ha giocato bene, non è veloce e non ride come Dodò, non è geometrico come Joao Mario, ma è tignoso e intelligente. Dragusin dovrebbe migliorare di testa, non nel colpo di testa, ma nella gestione del momento difensivo, punta sempre e tutto sul fisico. Ranieri per me rimane il miglior difensore che abbiamo e non condivido chi dice che ieri ha sbagliato solo lui nell’occasione del primo gol. Viery tipo Dragusin, peccato che sia sia fatto saltare due tre volte con semplici triangoli.

Fagioli ha giocato bene, non posso criticarlo, certamente il migliore a centrocampo sia con la palla, che tiene sempre troppo, che senza palla. Ndour benino, Atta benino ma dovrebbe imparare ad essere meno bello e più concreto.

Ottimo Mastantuono, sia per i gol che per l’atteggiamento, esaltante la sua non esultanza dopo il primo gol che rientra in quei piccoli segnali di squadra finalmente motivata e orientata a stare in campo per lottare. Bene Njie nonostante il gol sbagliato, che continui con questa discreta predisposizione a difendere oltre che ad offendere. Almeno contro il Venezia nettamente più concreto del Gudmunsonn medio visto in due anni. Per me bene anche Beto, non sempre efficace ma generoso e battagliero. Molto bene anche Pellegrino che con il suo gol ghiaccia la partita, séguito!

Vorrei rivedere poco in campo Gnonto perché tecnicamente mi sembra davvero poco, però è un generoso e magari deve ancora ambientarsi. Lo stesso dicasi per Brescianini, sembra sempre imballato.

A Vanoli va il merito ci averci rimesso subito in carreggiata, puntando su una squadra concreta, che ha fatto poco possesso e che ha badato al sodo. L’avversario non era difficile, ma il momento e l’ambiente lo erano parecchio. L’atteggiamento visto vale tanto, il risultato vale di più. Vediamo quello che potrà succedere senza l’assillo della salvezza a tutti i costi.

Sono rimasto contento delle parole di Paratici che ha ammesso di aver sbagliato e contesto i soliti giornalai-parolai che lo hanno attaccato, la Fiorentina è una società con una proprietà forte e una dirigenza dedicata e decisa. Adesso ha anche un allenatore energico con una rosa “stuzzicante”, più giovane e profonda rispetto allo scorso anno.

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